MIRAI COME LORO – Storia di una “I” perduta

Succede il 99% delle volte.

Squilla il telefono e la nostra Barbara, con tutta la sua professionalità, risponde: “Mirai Bay, buongiorno”.

“Pronto? Buongiorno, sono Stella Darummi (nome di fantasia, se esistesse realmente una Stella Darummi ci scusiamo in anticipo!) della Siamo Troppo Forti Collection (anche questo è un nome aziendale di fantasia o almeno crediamo). 

E poi lo dicono e ti fanno venire la pelle d’oca.

“Cercavo il Signor MIRABBBAI”.

Proprio così: “MIRABBBAI”.
Con più B, perché solo una sarebbe da tirchi e invece le persone in fondo sono generose.

Brivido lungo la schiena. 

Avete presente la sensazione che si provava quando il tuo compagno di classe, quello che pensava di essere più spiritoso degli altri, graffiava le sue unghie sulla lavagna?
Ti vedo, stai facendo esattamente quella strana smorfia mentre digrigni i denti.

Ed è esattamente quello che facciamo noi di MIRAI BAY ogni volta che quella piccola “i” si perde nei meandri della gente.

Una “i” ha il suo peso, quanto la “b” che viene triplicata.
Immaginate di parlare senza le “i”. Che ne sarebbe dei nostri concetti?
Perché rimuoverla senza chiedere la sua opinione? Senza un motivo valido, senza una causa scatenante. In fondo utilizzarla è gratis.

Cosa vi avrà mai fatto quella “i”?

Più volte abbiamo immaginato dove vada a finire. Per il suo bene l’abbiamo immaginata in un negozio d’abbigliamento per una seduta di shopping oppure al ristorante con un bel ragazzo, altre volte in una terrazza spettacolare mentre sorseggia il suo Gin Lemon.

Ma non abbiamo mai avuto la certezza di dove si cacci ogni volta. Per mesi abbiamo pensato di chiederlo alla Sciarelli di “Chi l’ha visto?”, ma non siamo mai riusciti a definire come fosse vestita al momento della scomparsa o a individuare un segno particolare che la distinguesse dalle altre. Quei puntini sembrano tutti uguali.

Quel che ci ripetiamo spesso per colmare questo vuoto è che non siamo i soli.

Pare infatti che anche i più grandi brand abbiano per anni subito le nostre stesse ingiustizie.

Pensiamo solo per un attimo al noto marchio di abbigliamento sportivo “NIKE”.

Ora diteci: come lo pronunciate?

Il 92,8% di voi avrà sicuramente detto a voce alta “NAIK!” con grande certezza.
Vi abbiamo sentito tutti. Risposta errata, si pronuncia “NAIKI”!

NIKE, proprio come MIRAI BAY, da anni è alla ricerca della sua “i” perduta.
In pochi sapranno che “MIRAI BAY” in giapponese significa “baia del futuro”. Ebbene, ci piace immaginare che le nostre “i” perdute siano lì, in buona compagnia.

Siamo però certi che nella bellissima baia con loro non ci sarà il signor “MIRABBBAY” perché lui invece – tenetevi forte per il gran finale di stagione – NON ESISTE!

 

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