MIRAI DIARIES – Cronache dalla red zone (aprire con cautela)

Terzo episodio di “Mirai Diaries”. Spezzoni e vissuti di un’agenzia di digital marketing milanese, con sponda a New York, tra lavoro, divertimento e attività “extra curricolari”.

“Siamo in ritardo da una vita e dobbiamo uscire solo perché tu hai sentito un rumorino da niente”
“Eh anche il capitano del Titanic lo diceva: <<Ma no, ma no, è solo un rumorino… da niente.>>”

[Tre uomini e una gamba]

Tutto scorreva liscio in questo febbraio 2020. Clienti soddisfatti (lo sono ancora), ROI-ROAS & Co. alle stelle, un mood positivo e poi… il fattaccio!

Davide e Luca hanno pareggiato i conti a scopone? 

No, no, il Virus! Quello lì dai, con un nome regale. Quello che anche un famoso… che stava con la Belen su! 

Il Coronavirus, ecco!

Ne avevamo sentito così poco parlare che quasi ce ne dimenticavamo. 

Magari. 

Inevitabilmente anche Mirai Bay è stata travolta dall’onda virale. Nessun caso positivo per ora tra le nostre fila, stiamo tutti bene, ma i riscontri sul quotidiano si vedono.

Soprattutto in termini di effettivi. Non appena uscita la notizia ognuno è stato lasciato libero di fare la propria scelta. C’è chi non ha riflettuto due volte ed è corso verso la terra natia e chi, abitando in zona, ha temporeggiato continuando a venire in ufficio.

C’è chi come Giorgia, assidua lavatrice di mani pre pandemia, è sparita. Letteralmente volatilizzata come un ologramma.

Gli ultimi avvistamenti la danno in forze e pimpante nel latinense. La leggenda, invece, narra che sia rinchiusa nella Stanza dello Spirito e del Tempo (completamente sterile) con Goku, e tornerà in un momento non ben precisato del futuro in versione Supersayan.

Non preoccuparti Giorgì, noi ti aspettiamo più forte di prima, curiosi di scoprire queste nuove skill. Mockup 3D che bucano lo schermo? O semplicemente una nuova tinta biondo platino?

C’è poi “Il Patitucci”, residente proprio lì, a due passi dall’epicentro, al quale siamo vicinissimi. Lo riavremo mai indietro? Sarà mica lui il paziente zero? 

Nel dubbio abbiamo lanciato l’hashtag #freepatitucci. Lui, invece, continua imperterrito a lanciare ovunque campagne Facebook!

Ce lo immaginiamo proprio così, imperturbabile al centro della sua stanza, munito di cuffiette e supporto per Mac, intento ad accendere LAL, Remarketing e Broad come Zeus lanciava fulmini sul mare in tempesta.

Sul rovescio della medaglia troviamo quelli che inizialmente ci hanno invece creduto. Hanno creduto agli spot del Comune di Milano, hanno sfruttato la tangenziale così deserta alle 8 di mattina che neanche nei sogni più reconditi era immaginabile. Quelli che hanno voluto sperare fino all’ultimo che non fosse il caso di stoppare la routine. 

Fino a realizzare che, invece, era proprio il caso di fermasi. O meglio, di stare a casa. Perché lo smart working, se conoscete un po’ Mirai Bay, non è certo una novità.

Il mercoledì a casa lo avevamo già e ben prima del fattaccio!

Con la fortuna di svolgere un’attività che consente di lavorare da remoto, Mirai va avanti. Adattando strategie e contenuti sul momento a seconda dei clienti. Con meccanismi di lavoro, vista l’esperienza dei team di organizzarsi in via telematica, ormai oliati.

Obiettivi che cambiano, dunque, perché anche da un periodo grigio possono nascere nuove opportunità. L’84 di Via Mecenate presto ci riabbraccerà tutti, e lo farà a meno di 1,82 metro di distanza.

Mi raccomando, non fate come il capitano del Titanic. Che questo non è un “rumorino da niente”, state a casa… Mirai vi vede!

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